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Postato: 11 Feb 2015 da Admin - Acorn Montascale Italia Sezione: Suggerimenti

45% of those aged 75 or over have never used the internet.

La notizia è stata appena battuta dalle agenzie di informazione, e già la preoccupazione ha preso a serpeggiare tra i tanti anziani italiani: il governo starebbe progettando una novità che, se confermata, porterebbe conseguenze devastanti sulle finanze dello strato più debole della popolazione del nostro paese.

Le voci trapelate, infatti, riferiscono della possibile cancellazione dell’esenzione automatica dal pagamento del ticket per l’acquisto di medicinali per coloro giunti al compimento dei 65 anni di età.

La situazione a tuttoggi prevede che chi compie 65 anni goda dell’immediata sospensione del pagamento del ticket sanitario. Sembrerebbe però che nel nuovo Patto per la Salute, l’automatica applicazione dell’esenzione dal ticket per gli ultrasessantacinquenni non verrà più applicata, e sarà anzi sostituita con una compartecipazione alla spesa sanitaria.

Secondo le informazioni filtrate al pubblico, ci dovrebbero essere delle eccezioni a quanto sopra esposto: parrebbe che gli anziani affetti da gravi patologie dovrebbero continuare a usufruire dell’esenzione, così come gli ultrasessantacinquenni che sono costretti a vivere contando sulla sola pensioni sociale, e coloro che devono sostentare delle famiglie numerose.

La giustificazione addetta per giustificare questo cambiamento epocale è l’allungamento dell’aspettativa di vita media, con il conseguente pensionamento in età più tarda. Secondo il governo italiano, quindi, ci si potrebbe anche permettere di pagare i medicinali più a lungo negli anni, tranne che nel caso in cui vi siano impedimenti causati da situazioni gravi come quelle prima descritte.

Va comunque detto che quanto sopra è per adesso esclusivamente una proposta allo studio, non una disposizione con forza di legge, e che tra l’altro l’idea sembra non aver trovato alcun sostenitore nei governi regionali della penisola, con la sola eccezione del Veneto. Ancora nulla è deciso e c'è anche la possibilità che l'intero piano venga abortito in blocco.

Dal confronto che si svolgerà tra i rappresentanti del governo - specificamente quelli del Ministero della Salute - e quelli delle regioni, si spera che escano correttivi sostanziali a quella che sembrerebbe essere una direzione del tutto errata. E’ ormai stato ampiamente dimostrato come il pagamento del ticket, specialmente quando esso è alto, impedisce alle persone di usufruire delle cure necessarie in proporzione direttamente correlata con la diminuzione delle loro capacità economiche.

Questo significa che la sospensione dell'esenzione spingerebbe la gente a trascurare la propria salute, specie in una fase della vita - quella della terza età - quando se ne ha maggior bisogno. La direzione giusta sembrerebbe essere esattamente quella opposta.

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