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Postato: 05 Dec 2014 da Admin - Acorn Montascale Italia Sezione: News

Sono tante le persone anziane che oggi oltre a dover sperimentare la tragedia della malattia" cosa purtroppo connessa con linvecchiamento" si trovano anche a dover affrontare questa situazione in una condizione di solitudine.

Il problema raggiunge i livelli di guardia specialmente quando lanziano ha dovuto trascorrere un periodo di degenza ospedaliera per una qualche condizione medica piu o meno seria, e al momento della dimissione dalla struttura continua ad avere bisogno di assistenza medica.

Sono frequenti infatti i casi in cui deve passare del tempo e cure specialistiche devono essere somministrate prima che il soggetto sia in grado di riprendere una vita normale e autonoma nel proprio domicilio.

Questo tipo di caso umano ha trovato una soluzione efficace con lintroduzione delle cosiddette dimissioni protette, ossia una misura grazie alla quale il soggetto viene temporaneamente trasferito dallospedale in cui ha ricevuto il trattamento ad una struttura attrezzata, oppure presso il proprio domicilio, ma con tutta lassistenza necessaria a fargli superare quella fase intermedia precedente al ritorno all’autosufficienza.

Lidea fondante di questa iniziativa e che i degenti, una volta dimessi dalle strutture ospedaliere, non si ritrovino soli e abbandonati senza nessuno che li segua nel decorso dalla malattia alla completa guarigione.

La necessita di un progetto simile e fortemente sentito sul territorio: le statistiche infatti dimostrano come un numero vicino al 20% dei degenti anziani rientri in una situazione a rischio come quella precedentemente descritta.

A livello locale, in diverse regioni d’Italia sono stati creati dei protocolli di lavoro tra Asl, enti locali competenti e ospedali di zona per rendere operative le dimissioni protette. In virtù di questi accordi, si cerca di prendersi cura dei casi limite che di volta in volta si presentano sul territorio.

Per gli anziani, il ricorso alle dimissioni protette dall’ospedale e in costante crescita, al punto che, sulla media durata, in alcuni distretti sanitari la scelta di questa soluzione e addirittura raddoppiata numericamente.

I vantaggi per il paziente sono indiscutibili, dato che - grazie ai protocolli di intesa di cui sopra - il post degente ha la possibilita di fruire di un percorso assistenziale assai piu personalizzato che in passato, sfruttando al meglio la combinazione dei servizi offerti dalle strutture ospedaliere e dalle strutture territoriali di assistenza.

Grazie a questo percorso, il post degente “fragile” - vuoi per la carenza di adeguato supporto da parte di familiari, amici e conoscenti, o per la presenza di condizioni socio-economiche disagiate" riesce comunque a godere di un livello soddisfacente di assistenza medica e sociale per superare in modo più dignitoso e compassionevole il difficile momento della malattia.

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